
Quando ero più giovane (14-15 anni) pensavo che l’amicizia fosse quel rapporto che si instaura dall’infanzia e che continua fino alla vecchiaia.
Col passare del tempo ho imparato che nella vita si possono conoscere delle persone che non sanno nulla di te, ma che, frequentandole e aprendoti, possono diventare delle amiche vere, nonostante non le abbia incontrate da bambina.
Tutto ciò è successo con A., che ho conosciuto al corso per superare la paura di volare.
Donna, 54 anni, piuttosto riservata e, di primo acchito, un po’ musona.
L’unica cosa che ci accomunava, all’inizio, era proprio la paura, non solo quella del volo, ma anche di altre cose, come ad esempio l’ascensore, le attrazioni dei luna park o dei parchi di divertimento, i posti chiusi o troppo affollati.
A. ci ha messo un po’ a confidarsi durante i nostri primi incontri col gruppo, soprattutto per paura di essere mal giudicata e, nonostante la cosa mi dispiacesse, non ho mai cercato di andarle incontro e dirle qualcosa.
Poi un giorno, mentre andavo al parcheggio e lei camminava davanti a me, l’ho chiamata e abbiamo iniziato a chiacchierare ed è stato allora che abbiamo scoperto di avere tanti punti in comune.
Da quel momento è iniziato quello che ora io chiamo un bel rapporto di amicizia; anche il giorno del nostro “battesimo del volo” eravamo vicine: agitate sì, ma, come ha detto lei: “ma siamo insieme e nulla può farci paura” e così è stato.
Venerdì scorso ci siamo viste per un caffè (e una fetta di torta
) e abbiamo chiacchierato così tanto che non ci siamo accorte del tempo che passava: abbiamo riso, scherzato e mi ha anche raccontato delle sue cose private.
Il corso ci ha cambiato veramente tanto e queste S. e A. mi piacciono un casino!
A. sono proprio contenta di averti conosciuto e, anche se tu a volte non lo pensi, sei una donna straordinaria!
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