Oggi, parlando di asilo con l’amica estetista (ancora nessuno mi ha informato se Cipo è stato accettato o meno), mi sono riaffiorati i ricordi di quando io andavo all’asilo.
La mia scuola materna era gestito dalle suore:
- Suor Elvira autoritaria al punto giusto, ma quando era il momento del gioco lei c’era sempre e… quante volte sono passata sotto la sua lunga tunica blu!!
- Suor Matilde, molto introversa, silenziosa che non giocava mai con noi, ma che quando la guardavi un sorriso te lo faceva sempre
- La Madre Superiora una suora molto anziana che stava sempre in ufficio. Me la ricordo con un giubbotto trapuntato blu, calze bianche e scarpe grandi nere.
Uno stabile immenso con un grande giardino davanti e di fianco un cortile con tanti alberi, altalene e scivoli; dentro, se non ricordo male (sono passati 30 anni ormai!), c’era, al piano terra, il refettorio, la cucina e l’ufficio della madre superiora, mentre al piano superiore un grande stanzone dove si giocava, i bagni e la stanzetta con le brandine per dormire.
Eravamo davvero tanti bambini, ancora oggi, quando riguardo le foto di quel periodo, mi impressiono…saremmo stati più o meno una settantina!
Non avevo un’ amica del cuore, ma mi piaceva molto giocare con P., una bimba coi capelli rossi e un po’ balbuziente che spesso veniva presa in giro e quasi ogni giorno mi divertivo a rincorrere bambino che io consideravo bellissimo per riempirlo di baci, il quale però continuamente scappava.
Mi ricordo che un giorno sono andata a dormire dopo pranzo solo perché me l’aveva chiesto l’amichetta S., ma ho trascorso due ore insopportabili: non essendo abituata a dormire a quell’ora sono stata per tutto il tempo con gli occhi aperti mentre tutti ronfavano.
Ho trascorso momenti bellissimi e quando, alle 16.30, il nonno mi veniva a prendere piangevo perché volevo rimanere lì a giocare.
Un gran vero peccato non poter tornare indietro nel tempo perché io… ci tornerei volentieri. :-)

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