lunedì 29 novembre 1999

Senza musica la vita sarebbe un errore. (Friedrich Nietzche)

Questa mattina il giovedì non è iniziato nei migliori dei modi: appena “varcata” la porta dell’ufficio mi trovo la mia collega che mi riempie di domande per una bolla… lei ancora non sa che io ieri sera sono uscita, che ho fatto piuttosto tardi e che non ho voglia di parlare almeno fino alle 10. Vabbè passi pure la collega, ma quello che succede dopo di lei è il terremoto: clienti “impazziti” che telefonano per informazioni relative a delle fatture, la banca che mi avvisa sugli ultimi aggiornamenti, il capo che mi chiede cose delle quali non ho mai sentito parlare. Mattina catastrofica che però è stata risollevata da un cd che ho trovato, per caso, in auto. Il cd mi era stato regalato dal mio fratellone circa 6/7 anni fa e mi aveva inserito delle canzoni che, in quel periodo, mi piacevano tanto e che ancora oggi mi piace riascoltare.


Questi i titoli della “compilation”:


 


-          Lo Hare Por Ti (Paulina Rubio)


-          Voglio una lurida  (Articolo 31)


-          Por una cabeza (Carlos Gardel)


-          No limites (Alliance ethnique)


-          Flip Flop and Fly (Blues Brother)


-          Rivers of Babylon (Boney M.)


-          Can’t Flight Moonlight (Coyote Feo)


-          Jump Around (House of Pain)


-          The Caravan of Love (Housemartins)


-          Ring Ring Ring (De la Sol)


-          Sigla dei Jefferson


-          Anarchy in the UK (Sex Pistols)


-          Charlie’s Angels (Destiny Childs)


-          Can’t take my eyes off you (Fugees)


-          Lalola


-          Titanic (Francesco de Gregori)


-          Play (Jennifer Lopez)


-          La mia signorina (Neffa)


-          Flip Flop and Fly (Chicken Run)


 


Uscita dal lavoro la cosa più bella è stata accendere a tutto volume la radio dell’auto e cantare a squarciagola… dovevate vedere le facce dei pedoni e del conducente dell’auto davanti alla mia… per me mi hanno creduto una pazza! Eh eh eh.

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