Bello, bello e ancora bello. Ho finito di leggere l’ultimo libro di Giorgio Faletti “Io sono Dio”:
libro appassionato, pieno di suspence che ho “divorato” nel giro di neanche tre settimane.
Ho letto tutti i libri di Faletti tranne “Fuori da un evidente destino”: i primi due romanzi (“Io uccido” e “Niente di vero tranne gli occhi”) mi sono piaciuti tantissimo, ma dopo aver letto “Pochi inutili nascondigli”(… oh no… che orrore
… orribili racconti di storie assurde, ridicole
), ero un po’ preoccupata se acquistare o meno l’ultima “fatica” di quello che all’epoca del Drive-In era Vito Catozzo.
E invece l’ho fatto, l’ho letta e sono qui per consigliarvela.
Trama forse un po’ troppo complessa all’inizio, personaggi descritti nei minimi dettagli, stile dell’autore scorrevole, insomma una lettura che affascina e che non vedi l’ora di avere un minuto libero per continuare a leggerla.
Non solo commenti positivi però, forse l’unica pecca è il finale, che fortunatamente c’è, ma che considero troppo sbrigativo e affrettato, senza dare alcuna spiegazione del colpevole.
Mentre leggevo le ultime pagine, in cui ci sono i ringraziamenti, mi è scesa qualche lacrimuccia.
Il motivo? Chissà.
Giorgio… a quando il prossimo romanzo?
libro appassionato, pieno di suspence che ho “divorato” nel giro di neanche tre settimane.Ho letto tutti i libri di Faletti tranne “Fuori da un evidente destino”: i primi due romanzi (“Io uccido” e “Niente di vero tranne gli occhi”) mi sono piaciuti tantissimo, ma dopo aver letto “Pochi inutili nascondigli”(… oh no… che orrore
… orribili racconti di storie assurde, ridicole
), ero un po’ preoccupata se acquistare o meno l’ultima “fatica” di quello che all’epoca del Drive-In era Vito Catozzo.
E invece l’ho fatto, l’ho letta e sono qui per consigliarvela.
Trama forse un po’ troppo complessa all’inizio, personaggi descritti nei minimi dettagli, stile dell’autore scorrevole, insomma una lettura che affascina e che non vedi l’ora di avere un minuto libero per continuare a leggerla.

Non solo commenti positivi però, forse l’unica pecca è il finale, che fortunatamente c’è, ma che considero troppo sbrigativo e affrettato, senza dare alcuna spiegazione del colpevole.
Mentre leggevo le ultime pagine, in cui ci sono i ringraziamenti, mi è scesa qualche lacrimuccia.
Il motivo? Chissà.Giorgio… a quando il prossimo romanzo?
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