lunedì 29 novembre 1999

Ho dei gusti semplicissimi, mi accontento sempre del meglio. (Oscar Wilde)


Quando fuori è buio (e come dice la mamma: “non si fa mai giorno!”), freddo e piove, adoro stare in casa, al caldo e con una comoda tuta addosso.


Week-end dedicato alle mie passioni: la cucina e il cinema.

Venerdì pomeriggio.


Mi “chiudo” in cucina: tiro fuori dalla credenza gli stampi (ci sono anche quelli di Natale che quest’anno non ho utilizzato!), il frullatore, la teglia.
Essì…oggi sperimenterò i biscotti gocciole, una ricetta scoperta su internet.
Accendo il digitale sul canale 31, così almeno Alessandro Borghese mi tiene compagnia: un bravo chef, ma anche un bel ragazzo, affettuoso, cortese, semplice,  con un sorriso che farebbe impazzire ogni donna di questo mondo. (ops… ok… smetto subito!)

Ingredienti:
500 gr di farina 00
180 gr di burro morbido (io l’ho tolto dal frigo la mattina)
2 uova
200 gr di zucchero
100 gr di gocce di cioccolato (si trovano sia al forno che in pasticceria)
1 bustina di vanillina
1 bustina di lievito per dolci

Preriscaldate il forno a 180°.
In una ciotola mettete il burro ammorbidito, le uova, lo zucchero e lavorate con lo sbattitore elettrico.
Aggiungete piano piano la farina (setacciata con il lievito, la vanillina e un pizzico di sale).
Una volta che il composto sarà più omogeneo trasferite su un piano di lavoro a sua volta infarinato e lavoratelo con le mani fino ad ottenere un panetto morbido.
Tirate una sfoglia con il mattarello, con i tagliapasta tagliate i biscotti e sulla superficie “conficcate” le gocce di cioccolata.
Adagiateli su una teglia rivestita con carta da forno e cuocere a 180° per circa 7-8 minuti.
Molto importante: togliete i biscotti quando sono ancora morbidi, così quando si raffreddano diventano croccanti.
E questo è stato il risultato :


biscottini

Domenica pomeriggio
Con la pancia ancora piena (ah! da oggi si inizia a perdere qualche chilo… e non scherzo!!!) mi “butto” nel divano, insieme ad amo a guardare:



qualunquementeFilm esilarante, diretto dal regista Giulio Manfredonia con un fantastico Antonio Albanese, che ha alcune battute molto divertenti, ma, allo stesso tempo che fanno anche riflettere. (e il sorriso se ne va).
Non so perché ma Cetto La Qualunque assomiglia molto a un personaggio italiano molto noto (ultimamente si parla di lui in tutti i TG e quotidiani) a cui piacciono le donne, mafioso, superficiale e cafone.
E che dire di Davide Giordano, il personaggio che interpreta Melo, il figlio di Cetto?
Beh, dai modi e anche dal look mi fa venire in mente al figlio di un politico….. (“Melo, presto io sarò sindaco, quindi tu per legge vice-sindaco”).



poticheGraziosa e brillante commedia francese ambientata negli anni 70 con una splendida Catherine Deneuve e Gérard Depardieu (orrido con i capelli a caschetto!!!).
Un film che vi consiglio assolutamente di vedere.

E, nonostante gli occhi un po’ stanchi, non ho potuto dire di no a:


nuovo cinema paradisoUn capolavoro unico che mi ha emozionato parecchio, quante lacrime alla fine del film!

E oggi di nuovo in ufficio…inizia una nuova settimana...buon inizio a tutte/i quante/i!!!!

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