
Finalmente sabato scorso è uscita la sestina vincente del Superenalotto; sinceramente non se ne poteva veramente più: i telegiornali non facevano altro che parlare del super montepremio e purtroppo molti italiani (a causa anche della crisi!
) hanno giocato, dall’inizio dell’anno, cifre da capogiro facendo incassare allo Stato tantissimi soldini… ma non gliene diamo già abbastanza ?!?!
A questo proposito vorrei pubblicare un articolo scritto da Pupo ne “Il Resto del Carlino” del 23-08-2009 molto divertente:
“Gentile signore (o signora) che hai vinto il premio da 147,8 milioni di euro, Le do una notizia. Non pensi di essere così fortunato come oggi tutti Le dicono e come i giornali e le televisioni ribadiranno. Lei pensa forse di avere trovato la chiave della felicità o, almeno, della serenità. Perché una cosa è certa: 147,8 milioni di euro sono proprio tanti. Talmente tanti che da domani tutti La cominceranno a guardare con occhi diversi: i suoi amici più vicini si aspetteranno anche loro di essere un po’ a posto perché qualcosa, insomma, dovrà pur dare. Ma arriveranno anche gli amici più lontani a chiedere qualcosa: perché deve sapere che in alcuni momenti tutti, ma proprio tutti, hanno necessità e urgenze e Lei, che di soldi ne ha davvero tanti, non avrà difficoltà a sganciarli. Per convincerLa ricorreranno a tutti i mezzi: La imploreranno, Le manderanno in tilt il telefonino con richieste di tutti i tipi. Le racconteranno che c’è quel loro figlio che ha proprio bisogno e non si può rifiutare, che quella casa che si stavano per comprare costa più di quel che pensavano e Lei, che di soldi ne ha tanti, deve aiutarli. Per forza. Poi arriveranno le banche: per la legge antiriciclaggio le bloccheranno il conto. E piomberanno puntuali i finti amici e pure i nemici: delinquenti abituali, qualcuno che la spaventerà e le farà venire in mente scenari preoccupanti e le farà fare sogni che nulla hanno a che fare con la serenità. E che dire poi dei tanti professionisti del settore, o almeno così si fanno chiamare, che La tempesteranno di consigli su come sia meglio investire i suoi tanti soldi.
E Lei, che di sicuro il lavoro lo avrà lasciato, si sentirà confuso, disorientato, non sarà più riconoscere il vero dal falso, gli amici dai nemici, i parenti dai serpenti. Cerco, potrà andarsene in vacanza, ma come si fa con tutti questi pensieri? L’unica soluzione, logica, razionale è la seguente: quei soldi li accrediti sul mio conto. Come forse saprà ho avuto per tanto tempo il vizio del gioco e sono abituato a maneggiare molto denaro. Lei resterà felice e io proverò a risolverLe i problemi. Con affetto.”
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