lunedì 29 novembre 1999

Amici si nasce, non si diventa. (Henry Adams)

Nella mia vita ho conosciuto tante persone: alcune carine, alcune un po’ più scontrose, alcune timide ed alcune troppo estroverse. Considero l’amicizia una cosa straordinaria, un rapporto alla pari, basato sul rispetto, la stima e la disponibilità reciproca e quindi posso fermamente affermare che di amiche vere , a cui voglio una marea di bene e di cui non potrei fare a meno, sono due.


 

Frà è una ragazza che ha due anni in meno di me; ci siamo conosciute per caso nel “lontano” 1994, tramite conoscenti che, all’epoca, sia io che lei frequentavamo. Con lei mi sono trovata subito bene: parlavamo di tutto, se una di noi aveva un problema l’altra c’era sempre e passavamo le nostre serate a divertirci e a ridere insieme! Di mattina ci incontravamo in corriera e mi faceva morire dal ridere perché, invece di ripassare le ultime cose (perché magari aveva un’interrogazione a scuola quella mattina), lei preferiva raccontarmi di cosa le era successo il giorno prima. Tante sono state le giornate trascorse insieme: i pomeriggi “in vasca” in macchina oppure a far shopping, le serate in sala giochi oppure al bar, il week-end in discoteca oppure in spiaggia. E anche ora che le nostre strade si sono un po’ divise (lavoriamo in posti diversi, abitiamo a 15 km di distanza e tutte e due siamo felicemente fidanzate) continuiamo a sentirci tutte le settimane (o con una telefonata o con un sms) e a vederci una o due volte mese. Ogni volta che ci vediamo (di solito restiamo a casa da me oppure andiamo a berci qualcosa in un pub) abbiamo mille cose da raccontarci, soprattutto le novità che abbiamo scoperto (che noi soprannominiamo le “news”) e, se ci sono dei problemi, cerchiamo di aiutarci a vicenda.


 

Sem, invece, è una mia carissima amica delle scuole superiori e, sin dal primo giorno che ci siamo conosciute, è stata “amicizia a prima vista”. Il primo giorno di scuola, con molta timidezza, ci siamo messe nel banco vicine e, da quel momento fino alla fine dei 5 anni di superiori, siamo sempre rimaste in banco insieme. Le uniche volte che non eravamo vicine era per il fatto che i professori ci dividevano perché, durante le lezioni, parlavamo troppo e facevamo casino. Eh eh eh. Tra “buchi” a scuola, serate in discoteca o al pub e un capodanno a Barcellona, la nostra amicizia si è consolidata sempre di più. Alla fine delle superiori, la paura di perdere la sua amicizia è stata grande, ma per fortuna non è stata così e, anche se per quasi un anno non siamo sentite (per colpa mia), ora ci telefoniamo una volta a settimana e ci vediamo una o due volte al mese. A differenza di me e Frà, lei si è sposata, ha avuto una figlia e presto ne arriverà un’altra e quindi, quando ci incontriamo, siamo io, il mio amore, lei, suo marito e la figlia, ma abbiamo comunque sempre modo di stare un attimo da sole per parlare di noi e di come sta “girando” la nostra vita.


 


Frà e Sem sono due amiche meravigliose, che ringrazio per tutte le volte che mi sono state accanto nei momenti belli e brutti della mia vita…. SIETE UNICHE e VI VOGLIO TANTISSIMO BENE!



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