Sono passati più di due mesi dall’ultima volta che ho scritto? Ma quanto passa in fretta il tempo?
La pancia sta crescendo (e anche parecchio), io sto benissimo (nausee, vomito, giramenti di testa e svenimenti non so cosa siano!) e… sono in attesa di un maschietto che presumibilmente nascerà nei primi giorni del prossimo anno. In ufficio il capo ha ricominciato a parlarmi da qualche settimana: fino a quel momento l’unico suo modo di comunicazione era quello di lasciarmi dei post-it sulla scrivania… INCREDIBILE… neanche i bambini dell’asilo si comportano in questa maniera.
La cosa positiva è che ho imparato a chiudere orecchie, occhi e bocca (in poche parole penso solo al mio bene) e, a dirvi la verità, non era poi così traumatico comunicare tramite i bigliettini, anzi…
Ieri la grande decisione: ci ho riflettuto parecchio e dopo un consulto con il ginecologo ho finalmente deciso che… lavorerò fino al settimo mese.
Questi i pro:
- seguirò il corso pre-parto senza usufruire di ferie o permessi
- potrò organizzare con calma ciò che serve al pupo
- mi dedicherò (senza fretta) ai pensierini di Natale
- riuscirò finalmente a vedere qualche film dall’inizio alla fine, visto che alla sera, dopo neanche un’ora, sono già nella fase r.e.m.
- mi iscriverò a un corso di yoga
- farò tante passeggiate
- mi riposerò il più possibile per avere tutta l’energia dopo il parto
Il contro sarebbe quello di tornare in ufficio 3 mesi dopo la nascita del bimbo, ma visto che non vivo sotto un ponte e non ho un mutuo da pagare, mi faccio anche i sei mesi della maternità facoltativa perché, come dico spesso ultimamente… NESSUNO MI DA’ LA MEDAGLIA!!!
See you later